
Simile alla salsa per il Vitel tonnè, questa mousse può essere semplicemente spalmata su della tartine come antipasto. Con l’omissione del burro, è quello che mi piace chiamare uno stuzzichino “All San Lorenzo”!
In un frullatore, mescolare:
50 g di burro a temperatura ambiente
1 vasetto di Filetti di Tonno San Lorenzo [CH]
3 cucchiai di Maionese all’Aceto Balsamico da Agricoltura Biologica [CH]
1 cucchiaio capperini finissimi [CH]
5-6 filetti di acciughe [CH]
Frullare il tutto fino a ottenere una mousse. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 1 ora prima di servire.

Una torta morbida, di semplice esecuzione, che guadagna stando qualche ora in frigorifero e che vi farà felici sia a colazione sia come dessert elegante.
500 g di ricotta
5 uova, tuorli e albumi divisi
60 g di zucchero
2 cucchiai rasi di farina
1 limone biologico, ben lavato e asciugato
Per decorare: amarene candite in composta [CH]
Accendere il forno a 180° C.
In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari. Aggiungere la farina, mescolare bene. Aggiungere la scorza di limone grattugiata e la ricotta e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
In un’altra ciotola, montare gli albumi a neve ben ferma. Aggiungerli alla preparazione di ricotta facendo attenzione a non smontarli.
Ricoprire uno stampo a cerniera di carta da forno e versarvi il composto di ricotta.
Informare per 45 minuti.
Lasciare raffreddare la torta e riporla in frigorifero per qualche ora.
Servirla con le amarene in composta.

Un piatto unico fresco e leggero: tutto quello che vi impegnerà sarà grigliare la carne e tagliare l’avocado. E se proprio volete sbollentare i fagiolini, ma potete mangiare il tutto tiepido.
Per due persone
1 entrecote di manzo da 500 g
Per la marinata:
3 cucchiai di Olio extra vergine d’oliva [CH]
2 cucchiai di aceto balsamico di Modena [CH]
2 rametti di timo fresco
1 avocado
1 manciata di fagiolini sbollentati, ma ancora al dente
Insalata
1 cipolla rossa di Tropea affettata molto fine
Il succo di 1 limone
Mescolare tutti gli ingredienti della marinata e marinare l’entrecote per qualche ora.
Nel mentre, sbucciare l’avocado e bagnarlo con il succo di limone per non farlo annerire.
Sistemare sul piatto insalata, fagiolini, avocado e qualche fettina di cipolla.
Scolare la carne dalla marinata, e conservare il liquido. Mettere a scaldare una padella antiaderente e adagiarvi la carne. Lasciarla colorire 4-5 minuti per lato (se la volete al sangue, se no anche di più; dipende anche molto da quanto è alta: 4-5 minuti per lato per un entrecote alta 3 cm sono sufficienti per cuocerla al sangue), toglierla dalla pentola e lasciarla riposare su un asse. Nella pentola aggiungete la marinata e qualche anello di cipolla e lasciate ridurre.
Tagliate la carne a fettina sottili, adagiatele sull’insalata e coprite con la riduzione.

La pasta alla puttanesca è normalmente servita calda, ma perché non trasformarla in un piatto freddo ed estivo?
Il termine “Puttanesca” deriva dalla parola “puttana” e alcuni racconti popolari lo fanno derivare dal fatto che la fragranza e il profumo della salsa, attira gli uomini come il richiamo delle Sirene, incapaci di reagire davanti a tali “piaceri”.
Per 4-6 persone
500 g di fusilli [CH]
500 di pomodorini ciliegia
3-4 cucchiaini di capperini [CH]
una decina di acciughe tagliate in 3
4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate [CH]
Basilico a volontà
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]
Tagliate i pomodorini a spicchi. Mescolateli con l’olio, l’aglio sbucciato e tagliato a metà, i capperini sciacquati, le olive e le acciughe.
Fate cuocere la pasta molto al dente, in abbondante acqua salata. Scolatela e raffreddatela sotto l’acqua corrente. Conditela con i pomodorini. Lasciate la riposare in frigorifero per mezza giornata prima di mangiarla.

Un classico che più classico non si può! Nel mondo ne girano le versioni più disparate, ma in realtà il classico è quello che preferisco! Perché cambiare un dessert semplice, perfettamente bilanciato e senza tempo?
Per 6 persone
500 g di mascarpone (di quello buono!)
4 uova freschissime
3 cucchiai di zucchero
300 g di savoiardi
3 tazzine di espresso fatte con il Caffè San Lorenzo [CH], freddo
1 cucchiaio di rum o grappa o di un liquore a vostra scelta [CH]
Cacao amaro in polvere
Dividere le uova.
Mescolare i tuorli con lo zucchero e poi con il mascarpone.
Montare a neve ben ferma i bianchi. Aggiungerli delicatamente al mascarpone facendo attenzione a non smontarli.
In una capiente teglia dai bordi alti, iniziate con uno strato leggero di crema al mascarpone. Intingete i savoiardi nel caffè corretto con il liquore (personalmente li intingo solo da un lato che poi non adagio sulla crema, ma lascio sopra, in modo che il caffè ricada dolcemente, senza inzupparlo completamente). Adagiateli sulla crema e fate uno strato compatto. Ricoprite con parte della crema e ripete uno strato di biscotti.
Andate avanti finché non finite gli ingredienti e terminate con uno strato di crema.
Spolverizzate con il cacao amaro, coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno una notte prima di mangiarlo.

La stagione dei panini è quella stagione così calda che l’ultima cosa a cui pensi è accendere i fornelli per cucinare…
La stagione dei panini ha inizio, in Italia (ma le date possono variare da stato a stato), verso la seconda metà di giugno e finisce verso fine agosto, ma può andare avanti anche per la prima di settembre.
La stagione dei panini è la gioia del palato!
Per questo panino, prendere una ciabatta, tagliarla a metà per il lungo. Spalmare le due metà con il paté di olive [CH], adagiare sulla metà sotto dei pomodori secchi [CH], coprire con del prosciutto crudo e l’insalata (in questo caso songino).
Richiudere il panino e addentare, soddisfatti.

Per una sera estiva, senza voglia di accendere forno e fornelli, ecco un antipasto leggero che si può anche trasformare in un secondo.
Su dei cracker o pezzi di pane, sbriciolare poca feta e adagiarvi un cucchiaino di Peperonata [CH] fresca.

Una ricetta semplice e veloce per una serata estiva.
per 2 persone
6 fette di petto di tacchino, sottili
6 pomodori secchi In olio extra vergine d’oliva San Lorenzo [CH]
6 fettine di speck
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva [CH]
1 spicchio di aglio
1 bicchiere di Vernaccia di San Giminiamo d.o.c.g. [CH]
Tagliare ogni fetta di tacchino in due, nel senso della larghezza.
Adagiare su ogni fetta, una fettina di speck e un pomodoro secco. Arrotolare le fette su sé stesse e fermarle con uno stuzzicadenti.
Scaldare l’olio in una padella antiaderente. Farvi rosolare lo spicchio d’aglio e gettarlo. Adagiarvi gli involtini. Rigirarli per farli dorare da tutte le parti, sfumarli con il bicchiere di vino e lasciare evaporare.
Servire con un’insalata.
Perfetto abbinato con il resto della bottiglia di Vernaccia di San Giminiamo d.o.c.g. [CH]

Un contorno o un antipasto veloce, da ospiti dell’ultimo minuto (proprio come è successo a me!).
Qualche cespo di indivia
Pinoli
Uvette (anche se nella foto sono cranberries secche, ma in Italia non si trovano: la mia “spacciatrice” è una mia cara amica americana)
Per la vinaigrette:
3 cucchiai di Olio extra vergine d’oliva [CH]
1 cucchiaio di Aceto Balsamico [CH]
1 cucchiaino di Miele di Melata di bosco [CH]
Sfogliate l’indivia, togliendo la parte finale, vicino alla radice, dura e amara.
Disponetela in un piatto con i pinoli e le uvette.
In una ciotola sbattete con una forchetta gli ingredienti della vinaigrette. Condite l’indivia all’ultimo con l’emulsione di olio, miele e aceto.

Per realizzare questo piatto ci sono due opzioni: o vi fate il sugo da zero, bollendo i pomodori, spellandoli, frullandoli e facendoli cuocere brevemente con poca cipolla, poco concentrato di pomodoro, basilico e i frutti di mare, o prendete un vasetto di Sugo di pomodoro e basilico [CH] e ci aggiungete, una volta caldo, i frutti di mare. In tutti e due i casi il successo è assicurato, ma forse un pelo più sicuro con il sugo pronto!
Le linguine rappresentano il tipo di pasta principe per accogliere i sughi di pesce.
Spaghetti (100 g a testa) [CH]
Sugo di pomodoro e basilico [CH]
Frutti di mare misti, già puliti e tagliati a pezzi piccoli
Mettete a bollire abbondante acqua per la pasta. Nel frattempo, scaldate il sugo.
Quando l’acqua inizia a bollire, salatela, riportatela a bollore e aggiungete gli spaghetti.
Mentre la pasta cuoce, aggiungete il pesce al sugo e lasciare sobbollire.
Una volta che la pasta sarà cotta, scolatela e conditela con il sugo preparato.