Il Pesto
La sua storia è una storia antica quanto il bacino del Mediterraneo anche se le sue origini hanno una matrice asiatica e africana. Il Pesto potrebbe essere la logica conseguenza delle agliate medievali che avevano sostituito il "Garum" degli antichi romani, onnipresente condimento a base di pesce fatto macerare nel sale insieme alle erbe aromatiche. Queste salse erano comunque accompagnate da agresto, aceto, succo d'arancia o vino; erano cioè salse non unte, amalgamate senza l'utilizzo di condimenti grassi. Il Pesto, quindi, potrebbe essere considerato come la prima salsa unta, a base di olio di oliva della gastronomia.
E' la più tipica e più famosa salsa regionale, di cui il basilico è l'ingrediente principale. Il nome "Pesto" indica il metodo di procedimento per ottenere questa esplosione di aromi, ovvero la pestatura nel tradizionale mortaio di marmo. Sono due i segreti per ottenere un ottimo ed aromatico pesto: consumare foglie giovani di piante che hanno non più di due mesi di vita e frantumare le foglie con l'aglio pestandole in un mortaio. Al basilico e aglio vanno aggiunti olio di oliva extravergine, rigorosamente ligure in quanto, dolce e delicato, non sovrasta l'aroma del basilico, pinoli, Parmigiano e Pecorino.
L'immagine della Liguria è legata al basilico come il suo mare. Qui il microclima particolare e il terreno ideale favoriscono la crescita di una varietà dal profumo e dal gusto particolarmente equilibrato. Coltivato sulle terrazze che guardano il mare, è un prodotto irripetibile che va apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche. Non c'è famiglia che non abbia sul balcone almeno una piantina di basilico. Le zone di produzione più importanti sono Prà, Voltri e Coronata (in provincia di Genova), Diano Marina (Imperia), Andora, Alberga (Savona), e la Val di Magra (La Spezia).
Per maggiori informazioni sulla zona APT RIVIERA LIGURE
Il Pesto della San Lorenzo viene prodotto nel rispetto dell'antica tradizione ligure con punte di basilico coltivate esclusivamente nella "Riviera Ligure di Ponente", pregiato olio extravergine di oliva, Parmigiano Reggiano con almeno due anni di stagionatura, Pecorino sardo di puro latte di pecora, ottenuto da pascoli collinari montagnosi, quali sono quelli incontaminati e ricchi d'erbe aromatiche del Supramonte, il cuore del Parco del Gennargentu, aglio, ed infine pinoli italiani.
COME CONSUMARLO
Sposa magnificamente la pasta sempre della tradizione ligure, Trofie e Linguine.
Utilizzato anche per aromatici e gustosissimi minestroni.
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